Companies Talks, la storia di Olivetti

Cariplo Factory & Milano Digital Week presentano Companies Talks, la storia delle più famose dot-com che hanno cambiato la nostra vita. Un viaggio alla scoperta delle carismatiche storie di chi, partendo da un sogno, ha saputo trasformare un’idea in una global company.

La storia di Olivetti, quinto appuntamento della kermesse teatrale, dalla macchina da scrivere all’invenzione del primo computer della storia.

 

La storia di Olivetti inizia nella ridente cittadina di Ivrea, quando papà Camillo Olivetti fonda Ing. C. Olivetti & Co, considerata la prima fabbrica nazionale di macchine da scrivere. Correva l’anno 1908, all’epoca la Ing. C. Olivetti & Co contava 20 dipendenti, 500 mq, una produzione di 20 macchine a settimana, e stava per lanciare sul mercato la prima rivoluzionaria macchina per scrivere, la M1. Nel corso degli anni successivi l’azienda di Ivrea cresce rapidamente, ampliando e diversificando l’offerta sia in Italia che nel mondo. Alla fine degli anni Venti raggiunge una produzione annua di 13.000 macchine, debuttando anche nel settore delle telescriventi, delle calcolatrici, dei mobili e delle attrezzature per ufficio.
La chiave di svolta nella storia della dot.com italiana è stata la lungimiranza del figlio Adriano, che prendendo le redini della società riesce a traghettarla verso i più proficui mercati internazionali. A cavallo tra gli anni Cinquanta la specializzazione si sposta verso il mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni e la Olivetti fu ufficialmente coronata inventrice del primo computer: l’Olivetti Programma 101.

 

Il segreto dietro al successo dell’azienda? Una figura carismatica, di cultura e di scienza: Adriano Olivetti. Imprenditore, intellettuale, urbanista, editore e politico: attraverso le sue capacità, Adriano riesce a trasformare la piccola azienda di famiglia in un’industria in grado di competere con i grandi colossi imprenditoriali del mercato mondiale. Adriano si rende conto che per cavalcare l’innovazione occorrono due fattori fondamentali: affidarsi a lavoratori esperti del settore, i cosiddetti “110 e lode”, garantendo loro la libertà di proporre e realizzare le loro idee; fornire e assicurare una formazione capace di preparare al futuro e al cambiamento, con un focus particolare sulle competenze anziché sulle conoscenze.

 

Come Adriano Olivetti ha plasmato la sua azienda trasformandola in un modello di eccellenza made in Italy?
Per ingannare l’attesa vi invitiamo a scoprire 5 curiosità che hanno fatto di Olivetti molto più che una semplice fabbrica di macchine da scrivere:

 

Lo sapevi che…

 

  1. Olivetti ha inventato il concept dell’Apple Store, ben 50 anni prima che Apple lo trasformasse in un trend mondiale. Il primo negozio della fabbrica era concepito come una show room, un vero e proprio “biglietto da visita” che incarnava la filosofia di Olivetti.
  2. La struttura architettonica della città di Ivrea nel corso del Novecento è fortemente influenzata dalla storia di Olivetti: l’azienda nasce come risposta alle esigenze dei cittadini e crea un intenso rapporto reciproco tra i due.
  3. Il marchio Olivetti è riconosciuto in tutto il mondo per la creatività e l’innovazione nell’uso della grafica ed è considerato il primo vero esempio di immagine coordinata.
  4. Adriano Olivetti era un attento innovatore e aveva a cuore le tematiche legate al Welfare aziendale, infatti i suoi dipendenti beneficiavano di servizi all’avanguardia. Durante i break i dipendenti potevano frequentare le biblioteche, ascoltare musica, seguire dibattiti, e non c’era una divisione netta tra ingegneri e operai. Un verso sogno per le fabbriche dell’epoca.
  5. In Cariplo Factory è presente un’opera d’arte interamente dedicata alla figura di Adriano Olivetti: venite a scoprirla giovedì 12 marzo!

 

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